lunedì 26 agosto 2013
e rimane il ricordo. di come meraviglioso era. vedere solo te. quanto ti amo ancora. forse. dove rimane la dolcezza. che non c'è mai stata. i morbidi coltelli che mi spingevi contro. le morbide parole fatte di sogno. le coloravo di sangue. come dipinti magnificenti. erano sfumature di noi. dei nostri sangui assieme. erano magnifici attimi lontani. solo immaginati. solo sentimenti. cuori pulsanti. sangue caldo. che cadeva a terra. sangue secco ormai. dici che ti manco. ma ormai il cuore batte altrove. ma ormai non riconosco più il tuo sangue. è passato. è passato il periodo in cui lo vedevo mio. mio per sempre. mio tutta la vita. mio. mio. ora è tuo soltanto sei libero. libero di trovare altro sangue da mischiare al tuo. libero di far sognare ad altra parole di sogno. libero di sognare di farle ancora per me. sognante nella morte. nero mio sangue desiderare. ma è tardi. o è troppo presto. Per mischiare di nuovo i nostri sangui. io non lo so. non so più niente. voglio mancarti. come coltelli nelle ferite. voglio sentire la tua mancanza. come il sangue nelle ferite secche. voglio nuovo sangue. è diventare sporca. mischiarmi altrove. in atri. in altri corpi. voglio mischiarmi altrove ad altra gente. ad altro sangue. diverso dal tuo. luminescente. coltelli che mi affettano con accortezza. non morbidi. non parole di sogno. parole in cui poter credere. parole vere. a cui scegliere se credere. rimane il ricordo. putrido di prima morte. rimani tu bellissimo. altrove. e rimane. la ricerca. di altra morte. di altro sangue. di altro amore. diverso. e uguale cento volte. ancora.
venerdì 23 agosto 2013
che morte. che fine. che agonia. non volevo più scrivere qua. volevo sperare. sperare che saresti tornato ad accarezzare la mia pelle. a toccare le mie labbra. lentamente si è contorta la speranza. lentamente si è sparso il sangue. sulle mattonelle. sull'erba. in piscina. il cuore aperto. lentamente le lacrime esplosero. la consapevolezza che il cuore era scoperto. lentamente morte nera. nelle pupille. lentamente sigarette. e poi d'un tratto tutto esterno. poi d'un tratto tutto altrove. e quel corpo tutto aperto. al mare. lasciava uscire il dolore. è arrivato il giorno che temevo. si è conclusa questa forza. dicevo di avere vent'anni. di sentirmi vecchissima. vecchissima di secoli. e ancora non sapevo. che sarei invecchiata ancora. che di morte c'è n'era ancora. è arrivato quel giorno in cui sentimenti è passioni si fanno esterni. irrilevante è il dolore. si perde sensibilità. come se quel cuore aperto me lo avessero estratto. Imbottigliato con il sangue. e lo guardo sorpresa di quanto patimento c'era dentro. di tutto quel turbinio non necessario. alla mia mamma sicuramente era successo. vita infelice. vita dolorosa. si sarà estratta il cuore da sola conoscendola. e adesso sarebbe fiera. vera donna russa. forte. forte dell'indifferenza che ho raggiunto con l'età. in case putrescenti. piene di odio e morte. in queste case ancora putrescenti. piene di gente morente. se non con il corpo allora con la mente. e non c'è sangue ormai sulle pareti. solo buchi di ingiustizia. tu non ci sei più e me ne sono fatta una ragione. e adesso riappari. riappari. cosa vuoi. lo sa solo dio. il sangue mio non c'è più la passione è fuori da me. rimango in vita con le costole divelte guardo il mondo offendermi e lo lascio fare. non mi importa non mi importa più di niente. Il calore lo troverò all'esterno da te. lo troverò in altri. sopravviverò. sopravviverò sempre. ormai sono vuota. il sangue è secco. tutto è marcito. avevo invano paura di questa lontananza dai sentimenti. perché neanche la paura arriva qua. e sono pronta a sentire cosa vuoi. sono pronta a ascoltare. ma non so che ne sarà. io ormai vivo un altra vita. il sangue non mi batte il cuore. il mio amato sangue lentamente. si è seccato.
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