sabato 22 marzo 2014

sogno momenti di violenza. sogno di lottare con un coltello in mano. sogno di ferire le persone. di decapitare serpenti. il mio gatto che muore. mia mamma che torna. penso ci sia qualcosa di profondamente sbagliato. qualcuno mi ha accoltellato la mente. forse sono stata io. in cerca di sangue. di certo se non fossi stata cresciuta bene. ora sarei per strada a farmi picchiare e a restituire. in realtà non so se sarebbe peggio. non so se rompermi denti e ossa mi renderebbe più confusa e più infelice di ora. qualcuno potrebbe dire che sono pazza a dire certe cose. ma io non li capisco. non so nemmeno io come sono fatta davvero. lo sapete voi certo. io non vedo nulla mi sembra sempre notte. fuori c'è il sole ma i miei occhi non ne percepiscono davvero la lucentezza. non percepiscono più. solo fastidio. fastidio ovunque. fastidio per qualunque cosa e chiunque. dormire è bello. quando non sogno nulla. quando sto al caldo vicino al tuo corpo. ti percepisco e mi sento al sicuro. ma sogno comunque violenza. riempirei di sangue il mondo. mi brillerebbero gli occhi. di rosso fulgore. tenendoti per mano. anche se so che scapperesti. so che non si fa. riempio il mondo di sangue nei miei sogni. 

domenica 16 marzo 2014

a volte mi chiedo. quanti ne sono morti così. a volte mi sembra di non avere niente in testa. eppure lentamente. si arrampica. nella mia testa. nei riccioli del mio cervello. una bambina dalle mani appiccicose. e io paralizzata la sento toccarmi da dentro. guadagnare terreno nella mia testa malandata. ho comprato i pattini. li volevo tanto. appena tornata a casa gli ho messi e maldestramente li provavo sulla pista ciclabile. mi sono sentita come a 10 anni quando mia mi ha comprato i pattini e io cercavo di imparare tenendola per mano. mi sentivo la sua mano avanti a me. i suoi passi davanti a me. ero felice come felice può essere una bambina di 10 anni. con addosso la felpa del'unico uomo che amo. e le treccine come me le faceva mia mamma. col sole. e il gatto che mi seguiva e chiamava. mi sembra di impazzire tra serenità e vuoto. l'infelicità è sempre in agguato. dietro l'angolo si prepara ad afferrarmi per i capelli mentre passo. vorrei morire tra le tue braccia. vorrei mi seppellissi tra i narcisi di fianco a mia mamma.