lunedì 23 settembre 2013

sei tornato. dici che il mondo è sangue scuro. che senza di me sei perso. dici di aver perso le cose più belle perdendo me.  hai capito di aver sbagliato. di aver gettato all'aria l'amore. quanto ti manca l'amore. mi hai scritto una dolce lettera. hai appeso un lenzuolo d'amore al mio cancello. disperatamente hai imbracciato il fucile delle scuse e ti sei perso nei campi. a cercare me. coniglietto grigio fuggito lontano. sui campi ormai arati su cui scende il freddo. hai sparato scuse alla cieca. sperando mi raggiungesse il tuo rimorso. il tuo pungente pentimento. mi ha trafitto il cuore. stavo fuggendo alla ricerca d'amore. stavo fuggendo verso altri cacciatori. con in mano fucili di dolcezza e complimenti. ma le tue scuse mi hanno raggiunta a piedi scalzi. la dolcezza che provavo e riemersa da una valle di lacrime. ancora viva. ancora sanguinante dai colpi di luglio. ti chiedo amore ora. ancora con i lividi gonfi di sangue. ti chiedo di riprendersi con te. ora. ora che so che mi vuoi più della morte. ora che so. che nel tuo cuore. c'è scritto il mio nome. l'avevo dimenticato. eppure l'avevo inciso io. in quella parete di carne. con un coltello chiamato amore. l'ho inciso con tutta la forza di un mare in burrasca. perché così ti amavo. così t'amo mentre annegano i marinai della tua mente. hai trovato l'incisione ancora sgorgante rossissimo liquido e mi sei venuto a cercare. perché l'unica cosa rimasta era il mio pensiero. le mie labbra. i capelli. la pelle bianca. tutto ossessivamente tornava. come fantasma a piedi scalzi. come morto che cammina la mia anima tornava da te. si muoveva piano. nel cervello. sei venuto a riprendermi. a vedere se ancora c'ero. e io stavo scappando lontano. ma ora ti dico. prendimi. accarezami. amami. andiamo ad accoltellare il mondo. con le lame del nostro amore. 

venerdì 13 settembre 2013

mi ha sempre spaventato. la fatiscenza. la decadenza. quel lento sgretolarsi. agli occhi. mi ha sempre affascinato. attratto. la fatiscenza. la decadenza. perchè forse. la mia anima. si sgretola. lentamente. al cuore. sto cadendo a pezzi e ne sono conscia. quel barcone nel fiume. scrostato.agonizzante attaccato a un palo. con una corda. e uguale sono. io. distolgo lo sguardo. spaventata. lenta alzo gli occhi. di nuovo sul barcone. mi sento ansiosa. ansiosa di perdere pezzi anche io. involucro giovane. di anima stanca. putrescente. accendo una sigaretta. un'altra. ancora. tanto dove è il futuro. cosa sarò. dove. perchè. cado a pezzi lentamente. non c'è amore. non c'è dolcezza. se non quella della morte. che arriva di soppiatto  che ti coglie all'improvviso e il corpo vive ancora. come degli spasmi. come muoversi ancora. dopo la decapitazione. è assurdo. fatiscente vivere. dimentichi tutto. e tutti. lentamente decade il corpo vuoto. la decadenza. la fatiscenza. la morte lenta. la vita. spaventosa. e affascinante. che la fine arrivi presto. amen.