giovedì 10 novembre 2016
è come se fosse stata proiettata un'ombra sulla mia vita fin dall'inizio. è come se poi io crescendo. io stessa ne abbia create di altre infinite. a 23 anni per la prima volta nella vita scopro che forse. nella vita vorrei fare altro che rincorrere la serenità. vorrei fare qualcosa per il pianeta. per la natura. per evitare di soffrire ogni giorno per quello che vedo attorno a me. ma è come se l'infinita rosa di ombre che io ho disegnato attorno a me mi bloccasse per sempre. e sono qua ancora dopo 5 anni a maneggiare con cautela pezzi sconnessi di me stessa. pezzi di me che la vita o io stessa abbiamo distrutto. tagliato con cura. senza schizzare troppo sangue in giro. non sia mai dare nell'occhio e ricucito accuratamente dopo. mi sono resa conto di aver perso la maggior parte delle funzionalità. percè i legamenti come li fa madre natura di certo non so cucirli io. e mi ritrovo qui a 23 anni. bloccata con una terribile tendinite a gomiti. spalle. polsi. immobile. eppure in uno sforzo sovraumano per muovermi che mi consuma ogni energia. potrei fare tanto. per me stessa. per il mondo. mi dico. ma poi mi guardo. e sono qui bloccata sanguinante come sempre. piangente. spesso. in cnque anni ho imparato ad accettare parzialmente questa disperazione tremenda che è la vita. vorrei dire che sono nata urlante e così ho vissuto. e invece sono nata in silenzio. ho aperto gli occhi sul mondo in silenzio e così sto vivendo. senza troppo rumore. senza troppo casino. sono in un divenire sempre nuovo. eppure sempre immobile. sono una rosa di quelle stabilizzate. non appassirò mai. eppure sono già bella che morta. la gente scherza. mi fa delle battute. ti laureerai prima o poi? pensi di farcela? hai bisogno del sesto anno? vorrei poter rispondere qualcosa di arguto. vorrei poter dire che quando finirò lo sapranno perchè spaccherò il mondo. ma lo sappiamo tutti che non è vero. che non andrò da nessuna parte. che l'unica cosa che spaccherò è la mia anima. come se non fosse già abbastanza frammentata. la gente iron izza. la gente è stufa di ascoltare le mie lamentele. e la verità è che non ho scuse. non ci sono scuse per il fare così clamorosamente schifo. ma non si può certo essere tutti bravi. io almeno sono meravigliosa. mi dico. mentre in lacrime vorrei solo tutti mi amassero. e mi dicessero che lo vedono. che vedono quanto io mi stia impegnando. stronzi. datemi amore.
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