mercoledì 28 novembre 2012

da quando è morta mia mamma. riconosco dei suoi tratti in me. delle sue peculiarità. per esempio il desiderio di amore. il cuore sempre vuoto. sempre affamato. di sangue. sangue. tanto sangue. voglio amore. voglio amore. da chiunque. se per te non sono più abbastanza. se smetterai di amarmi. avrò bisogno di chili di amore. quantità esorbitanti. che nessuno mi darà. fino a che non troverò qualcuno. altro. ma fino ad allora. marcirò in una tomba singola. senza sangue sulle labbra. senza mani tra le cosce. senza saliva da donare. senza pelle da mordere. rimarrò a marcire come una bambola in vetrina. esposta a tutti la mia pelle bianca. mi vestirò di vestiti invisibili e mi muoverò piano tra la gente. vivendo degli sguardi eccitati dei passanti. quelli saranno istanti di amore rubati. amore finto. perchè sarebbe solo un fuggente desiderio delle mie molli membra. ma non sono una persona amabile. non facilmente. ho impiegato 18 anni anni a trovare te. e ora. ora. pare stia tutto svanendo. pare il mio amore non ti abbia cambiato. pensavo illusa che tonnellate di amore ti avrebbero insegnato a volermi bene. e così è stato. ma è stato illusorio pare. hai parole fredde in serbo per me. e io bisogno di amore. tantissimo. amore rubato ai ragazzi di altre donne. agli uomini adulti. amore che non avrò mai. perchè vorrei il tuo. che però si sta spegnendo. e con lui il mio cuore. e allora voglio mani tra le cosce. voglie mani a frugar la pelle bianca. a renderla rossa. sanguigna. voglio amore fugace nel bagno dell'università. nei vicoli delle città. in macchina di altri. voglio amore. amore da morire. voglio la gente che muoia per me. voglio morire per una persona. ma se il tuo desiderio si sta spegnendo. per te non posso morire. voglio tingermi i capelli. farmi dei piercing e un nuovo tatuaggio. ricominciare da zero. innamorarmi di uno sconosciuto e riversargli addosso tonnellate di amore. in speranza di una corrispondenza. di tonnellate. di amore. sangue. pelle. e saliva. però per ora amo ancora te. non smettere. anche se so che lo farai. e così sono come mia mamma amo l'amore. più di tutto. lo desidero. lo agogno. ma è il dolore che mi apre le cosce. e tu finisci per perdere importanza.

lunedì 26 novembre 2012

era troppo tempo che non stavo così. era troppo tempo che non mi sanguinava tutto dentro. era troppo tempo che non vomitavo sangue sul tappeto nel dolore più atroce. era troppo tempo. che non ero me stessa. dispiegata sulle lame. era troppo tempo che non mi sentivo precipitare a morte. senza mai schiantarmi. sempre più veloce. e non si vede la fine di questo precipizio. e il vento è gelido mi riga la pelle col ghiaccio. i rami delle sterpaglie mi strappano i capelli. non ero pronta. non oggi non domani. non lo sarei mai. perchè ho giurato di amarti per sempre. perchè ho pensato a te oltre alla morte. e tu mi hai spinta giù all'improvviso. mi hai lasciato la mano. quella con cui dicevi che mi avresti stretto sempre. mentivi. mentivi sempre. quando mi dicevi che mi amavi tanto. quando mi baciavi con forza. quando dicevi che ero bella. dicevi ciò che sapevi io volevo sentire. perchè ti faceva comodo rimanere sotto la mia ala forse?o semplicemente il tuo sempre era falso. e per te è finito tutto. e non pensavo mi avrebbe fatto così male sentire così. poche parole. semplici. non finali. non concludenti  un forse. un non so. un spero di no. tutte parole orribili. orribili tanto. quanto stupida sono stata stupida a rilassarmi tra le tue braccia. quanto sono stata illusa a pensare che sarebbe potuto durare che avresti potuto amare me. me per davvero. e invece mi hai spinto giù una volta che ero esaurita secondo te.e io precipito. precipito. all'infinito. perchè non ho avuto neanche il tempo di aggrapparmi da qualche parte.era troppo tempo. troppo tempo. mi sono ammorbidita. indebolita ancora di più. mi viene da vomitare. vomitare un cuore pieno di sangue. pulsante e lasciarlo lì. nella saliva. morente. per la milionesima volta. per la milionesima volta grazie ad un solo uomo.

domenica 18 novembre 2012

un anno. un anno di amore. un anno di amore.l'amore di una vita. tu non sai quanto mi rendi felice. quanto velocemente mi hai portato al cinema per non perdere skyfall. e poi i biglietti non c'erano più e siamo tornati a casa. tranquillamente. e tu eri avvilito. eri l'amore. tu sei l'amore. la'more di una vita. perchè ogni volta che mi tocchi è il paradiso. ogni baci che mi dai brucia e da morire. ma al tempo stesso è fresco. e bellissimo. e abbiamo battuto le aspettative di tutto il mondo. nessuno credeva che saremmo durati così. ma dureremo in eterno. spero. perchè è tempo di essere felici di nuovo. è tempo per me di impegnarmi. ora che sono sola a casa. ora che ho scavato un nido nel letto dei miei ora che faccio tutto per me stessa. devo uscire dalla melma e impegnarmi da morire. perchè ti amo. perchè è tempo per me di essere. di lasciarmi andare definitivamente tra le tue braccia senza timore. senza remore. perchè ormai sei mio. al collo porti il mio segno. la targhetta incisa col mio amore. il segno. che tu e io. non io e te. pechè sono io il tuo ornamento. tu sei la cosa principale. tu sei il mio pianeta. e io il tuo satellite ecco perchè siamo tu e io. e non l'hai tolta neanche per dormire. rendi onore a quello che provo. perchè mi ami. mi ricambi. dolcemente e violentemente allo stesso tempo.

venerdì 9 novembre 2012

e poi ci sono giorni di dolorosa assenza. come se mi mancasse un arto quasi. mi manchi tu. e mollerei tutto per venire ovunque tu sia. e mi muore la voglia proprio di fare qualsiasi cosa. dentro di me mi dico. sii forte. continua in ciò che devi fare. pulisci casa. prendi appunti fai la spesa e cucina. non lasciarti morire tra la polvere di una casa sporca. continua a vivere. impegnato. su. le cose miglioreranno. mi dico. in qualche modo farai. mi dico sempre da da 19 anni. in qualche modo ti alzerai da quel letto. in qualche modo studierai. mi dico. continuo a dirmi. perchè se mi fermo è la fine. se smetto di muovermi. poi non ce le farò più. e mi sento immobile. e e per muovermi mi impegno molto. entra in piscina a nuoto mi dico. l'acqua è fredda ma tempo di cinque sei vasche e starai bene. mi dico. perchè sennò smetterei anche di prendermi cura del mio corpo. lo lascerei andare. tanto quanto è brutto doversi impegnare per una cosa materiale. per non farmi schifo devo andare a nuoto. devo mantenermi tonica. mi dico. che poi se non ci fossi tu lascerei andare tutto. ho sonno. sonno da morire. e mi manchi. manchi da morire. ora posso dirtelo. non come un anno fa. ora posso amarti liberamente. non come due anni fa. nei quali mi dicevo che era inutile. che non aveva senso. perchè tanto ero sola. eppure continuavo ad amarti. eppure riuscivo a muovermi. anche se desideravo fermarmi. morire. smetterla. ma poi dopo mesi. tanti mesi. l'amore ha dato il suo frutto. e ora posso non nascondermi. non desiderare di fermarmi. e ancora adesso la paura. la paura dell'ignoto. da qualche parte ho letto o sentito. "perchè il futuro deve esserci dove noi non siamo?". una frase che riassume il mio stato d'animo. ho paura. di cosa bene non lo so. del fatto che tu possa stancarti. forse. dell'università. forse. di vivere in generale. forse. mi ricordo che mia mamma mi diceva che ero una stupida. che ero una debole. m che nessuno al mondo mi avrebbe mai amato come lei. non mi manca l'odio e la tristezza che mi faceva provare. non mi manca la rabbia. per essere classificata debole. perchè lo sapevo anche io. lo so anche io che sono solo una persona debole. che non riesce a stare apposto. che non riesce a stare e basta. mi sembra di aver faticato per venti vite in una sola. tutti ci sentiamo così credo. vivere è un'impresa titanica. anche se hai 8 anni. sono sopravvissuta per diciannove anni. e ora mi sto impegnando molto molto. per continuare. perchè più passano gli anni. più manca il tempo. più sembra di correre stando immobili verso orrizonti sconosciuti. e mi sento mancare. la mancanza è ovunque. tra le lenzuola del letto di mamma. e tra quelle mie. mi manca un po' di facilità in tutto questo. mi manca una mente in cui mancano i pensieri. mi manchi tu da morire. tra i banchi dell'università. pieni di persone. persone che non mi sono sforzata di conoscere. perchè vivo in funzione di giorni futuri. futuri ma vicini. come il weekend quando tu verrai da me. come l'anniversario. quando ti darò i miei regali. come quando andremo ad Amsterdam. vivo in funzioni di giorni futuri passati tra le tue braccia. mi manca vivere in funzione di me. ma non l'ho mai fatto non ne sono capace. sennò mi sarebbe piaciuto studiare forse. sennò non troverei così difficile essere forse. sennò a undici anni non sarei stata a piangere per motivi sconosciuti mentre pulivo casa forse. la verità è mi manca qualcosa. a parte te. mi manca qualcosa. che nemmeno so cos'è. che nemmeno immagino cosa sia. qualcosa che in parole povere non troverò mai. non ora. non nei prossimi mesi.

mercoledì 7 novembre 2012

ci sono giorni peggiori degli altri. ci sono giorni in cui si è più orribili che in altri. ci sono giorni in cui ci si sente pesanti. si fa fatica a muoversi. ci sono giorni in cui respirare fa più male di altri. ci sono giorni in cui tua mamma ti manca. ti manca come ti mancava quando era in vita. ti manca quando era lei. e non una donna strana piegata dal dolore. la mamma che mi faceva il tè e mi metteva gli orociock sul tavolo alla mattina. che mi trovava i cartoni belli alla televisioni. che mi comprava le patatine. e mi cucinava bene. per rendermi bella tonda come piacevo a lei. quella donna mi manca da otto anni da ben otto anni. nessuno ha conosciuto quella donna tranne me. quella donna non pranzerà mai con la tua famiglia. non potrà parlare con tuo papà di orti e verdure varie. lei amava la terra. lei mi diceva che mai nessuno mi avrebbe amato come lei. e forse vero. però non era tutta un amore. mi odiava anche. io lo so. io la odiavo. e anche lei lo faceva per vari motivi. io perchè lei voleva capirmi solo fino ad un certo punto. e chiudeva gli occhi. voleva vivessi per lei. per quello che lei non aveva vissuto. e io la odiavo. e lei mi odiava perchè l'avevo costretta a vivere con un uomo che voleva lasciare. perchè ero cattiva e lei voleva fossi buona. perchè con lei sono morta dentro anche io. e lei mi odiava perchè anche io sono morta otto anni fa. la vecchia me è morta. e sono risorta dal pianto e dai sospiri di una donna sola. mi manca mia mamma. perchè anche io sono sola. mi manca mia mamma perchè non posso abbracciarti ogni giorno. perchè tu non vivi con me come viveva lei. perchè mi sono resa conto di non avere proprio più nulla. tranne te che mi ami. ma la vita è troppo difficile. campodoro e marsango sono lontani anni luce. sembra. forse mi manchi solo tu. e mia mamma non c'entra. forse sono solo pazza. forse. 

martedì 6 novembre 2012

mai avrei immaginato che col tempo saremmo stati sempre più vicino col passare del tempo. che mi avresti amato. che mi avresti amato così. ogni volta che ti penso mi sento il fuoco dentro. e il sangue che preme. il sangue che appare piano a piano a rivoli sul muro mentre mi stringi nel letto. mentre mi dici che mi ami. le onde rosse lambiscono il letto. mentre mi accarezzi. anneghiamo in quel liquido rubino. guardiamo le pareti azzurre che  si colorano di viola sopra i nostri corpi. e rimaniamo lì conservati per sempre. come nella formalina. poi riapro gli occhi mentre tu li tieni ancora chiusi immersi nel tuo mondo. in non v'è sangue non v'è rosso. non c'è la cosa che più mi eccita. ma non importa. perchè dove sei tu con la testa ci sono anche io. perchè ormai è un anno. e ogni volta siamo sempre più vicini. siamo sempre più felici di esserci scelti insieme. di esserci. vissuti. toccati. uccisi. insieme. reciprocamente sempre. siamo legati. un tempo non sapevo se il filo rosso ci unisse. lo speravo. ma i nostri mignoli sono legati dal nastro rosso. di seta. lucente. più bello del mondo. a ci aggiungiamo ogni giorno nuova trama e ordito. perchè non vogliamo perderci non ora. non così. perchè senza di te non sono niente. perchè senza di te sono solo un pezzo di carne pieno di sangue immobile e putrescente. che mi lascia i lividi. in basso. si come nei morti. mamma dove sei. vorrei mia mamma avesse conosciuto la tua famiglia. vorrei. tante cose che non saranno mai. l'unica ragione per cui sono ancora qui. è che tu fai muovere il mio sangue. col tuo respiro. mi palpita il cuore. con un tuo sguardo corro. con una tua parola fremo. ho spasmi ovunque quando mi tocchi. neanche mi percorresse l'elettricità di una scossa di vita. vivo solo per una ragione. una ragione che mi rende sempre. più vive. sempre più felice di averti scelto. mamma dove sei. non vieni a condividere l'amore. no non c'è nessuno. a parte te. e va bene così. perchè così non marcisco.

domenica 4 novembre 2012

e ho la bocca piena di sangue e saliva. e il cuore. e lo stomaco. ho il sangue dappertutto. anche negli occhi. anche nel naso. anche nell'intestino. il sangue è dappertutto. stagnante. putrescente. puzzo. puzzo di sangue. perché è ovunque. anche nella mia testa. nel mio cervello. perché non sono in grado di sopravvivere. lo stomaco brucia. e riesco a pensare solo a te. solo al fatto che non so cosa fare di me. dove pormi. con quale forza muovermi. sono persa nella nebbia di questo splendido novembre. nell'autunno più dolce del mondo. nelle braccia più protettive per me. in quei occhi chiari. tra quelle labbra morbide e pulite. non sanguigne. perfette. in quelle mani. no non sono persa. non mi appartengo e basta. appartengo a te. in ogni anfratto. in quel corpo. che ricordo dalla prima volta. che ricordo dal primo giorno. che ti ho stretto. che ho sentito il tuo profumo. e che ho capito che sarei finita nella tua anima. interamente.

venerdì 2 novembre 2012

e compi gli anni. e sei bellissimo. la persona più bella. e hai vent'anni. e diventeremo vecchi presto. e ci ameremo ancora. e ti sto facendo una torta bellissima. spero sia buonissima. lo spero davvero. vorrei avere i soldi per regalarti il mondo. vorrei avere abbastanza per vivere già con te. però nemmeno i soldi basterebbero ad avere tutto il tempo del mondo. e una salute eterna. stringimi. baciami. mordimi. amami. fammi capire che non finirà mai.