venerdì 9 novembre 2012
e poi ci sono giorni di dolorosa assenza. come se mi mancasse un arto quasi. mi manchi tu. e mollerei tutto per venire ovunque tu sia. e mi muore la voglia proprio di fare qualsiasi cosa. dentro di me mi dico. sii forte. continua in ciò che devi fare. pulisci casa. prendi appunti fai la spesa e cucina. non lasciarti morire tra la polvere di una casa sporca. continua a vivere. impegnato. su. le cose miglioreranno. mi dico. in qualche modo farai. mi dico sempre da da 19 anni. in qualche modo ti alzerai da quel letto. in qualche modo studierai. mi dico. continuo a dirmi. perchè se mi fermo è la fine. se smetto di muovermi. poi non ce le farò più. e mi sento immobile. e e per muovermi mi impegno molto. entra in piscina a nuoto mi dico. l'acqua è fredda ma tempo di cinque sei vasche e starai bene. mi dico. perchè sennò smetterei anche di prendermi cura del mio corpo. lo lascerei andare. tanto quanto è brutto doversi impegnare per una cosa materiale. per non farmi schifo devo andare a nuoto. devo mantenermi tonica. mi dico. che poi se non ci fossi tu lascerei andare tutto. ho sonno. sonno da morire. e mi manchi. manchi da morire. ora posso dirtelo. non come un anno fa. ora posso amarti liberamente. non come due anni fa. nei quali mi dicevo che era inutile. che non aveva senso. perchè tanto ero sola. eppure continuavo ad amarti. eppure riuscivo a muovermi. anche se desideravo fermarmi. morire. smetterla. ma poi dopo mesi. tanti mesi. l'amore ha dato il suo frutto. e ora posso non nascondermi. non desiderare di fermarmi. e ancora adesso la paura. la paura dell'ignoto. da qualche parte ho letto o sentito. "perchè il futuro deve esserci dove noi non siamo?". una frase che riassume il mio stato d'animo. ho paura. di cosa bene non lo so. del fatto che tu possa stancarti. forse. dell'università. forse. di vivere in generale. forse. mi ricordo che mia mamma mi diceva che ero una stupida. che ero una debole. m che nessuno al mondo mi avrebbe mai amato come lei. non mi manca l'odio e la tristezza che mi faceva provare. non mi manca la rabbia. per essere classificata debole. perchè lo sapevo anche io. lo so anche io che sono solo una persona debole. che non riesce a stare apposto. che non riesce a stare e basta. mi sembra di aver faticato per venti vite in una sola. tutti ci sentiamo così credo. vivere è un'impresa titanica. anche se hai 8 anni. sono sopravvissuta per diciannove anni. e ora mi sto impegnando molto molto. per continuare. perchè più passano gli anni. più manca il tempo. più sembra di correre stando immobili verso orrizonti sconosciuti. e mi sento mancare. la mancanza è ovunque. tra le lenzuola del letto di mamma. e tra quelle mie. mi manca un po' di facilità in tutto questo. mi manca una mente in cui mancano i pensieri. mi manchi tu da morire. tra i banchi dell'università. pieni di persone. persone che non mi sono sforzata di conoscere. perchè vivo in funzione di giorni futuri. futuri ma vicini. come il weekend quando tu verrai da me. come l'anniversario. quando ti darò i miei regali. come quando andremo ad Amsterdam. vivo in funzioni di giorni futuri passati tra le tue braccia. mi manca vivere in funzione di me. ma non l'ho mai fatto non ne sono capace. sennò mi sarebbe piaciuto studiare forse. sennò non troverei così difficile essere forse. sennò a undici anni non sarei stata a piangere per motivi sconosciuti mentre pulivo casa forse. la verità è mi manca qualcosa. a parte te. mi manca qualcosa. che nemmeno so cos'è. che nemmeno immagino cosa sia. qualcosa che in parole povere non troverò mai. non ora. non nei prossimi mesi.
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