martedì 6 novembre 2012

mai avrei immaginato che col tempo saremmo stati sempre più vicino col passare del tempo. che mi avresti amato. che mi avresti amato così. ogni volta che ti penso mi sento il fuoco dentro. e il sangue che preme. il sangue che appare piano a piano a rivoli sul muro mentre mi stringi nel letto. mentre mi dici che mi ami. le onde rosse lambiscono il letto. mentre mi accarezzi. anneghiamo in quel liquido rubino. guardiamo le pareti azzurre che  si colorano di viola sopra i nostri corpi. e rimaniamo lì conservati per sempre. come nella formalina. poi riapro gli occhi mentre tu li tieni ancora chiusi immersi nel tuo mondo. in non v'è sangue non v'è rosso. non c'è la cosa che più mi eccita. ma non importa. perchè dove sei tu con la testa ci sono anche io. perchè ormai è un anno. e ogni volta siamo sempre più vicini. siamo sempre più felici di esserci scelti insieme. di esserci. vissuti. toccati. uccisi. insieme. reciprocamente sempre. siamo legati. un tempo non sapevo se il filo rosso ci unisse. lo speravo. ma i nostri mignoli sono legati dal nastro rosso. di seta. lucente. più bello del mondo. a ci aggiungiamo ogni giorno nuova trama e ordito. perchè non vogliamo perderci non ora. non così. perchè senza di te non sono niente. perchè senza di te sono solo un pezzo di carne pieno di sangue immobile e putrescente. che mi lascia i lividi. in basso. si come nei morti. mamma dove sei. vorrei mia mamma avesse conosciuto la tua famiglia. vorrei. tante cose che non saranno mai. l'unica ragione per cui sono ancora qui. è che tu fai muovere il mio sangue. col tuo respiro. mi palpita il cuore. con un tuo sguardo corro. con una tua parola fremo. ho spasmi ovunque quando mi tocchi. neanche mi percorresse l'elettricità di una scossa di vita. vivo solo per una ragione. una ragione che mi rende sempre. più vive. sempre più felice di averti scelto. mamma dove sei. non vieni a condividere l'amore. no non c'è nessuno. a parte te. e va bene così. perchè così non marcisco.

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