sabato 28 luglio 2012
a volte ripenso agli inizi della nostra relazione. quanto eravamo strani. quanto strano eri tu. diciamoci la verità a te non importava nulla. e se ti importava era ben poco. però era bello a modo suo quel tempo. alzare gli occhi del banco verso di te e notare che anche tu ti voltavi a guardarmi. e poi quando mi hai chiesto se avevo da fare la prima volta. e la nostra uscita. e poi la ciclicità con cui ti facevi risentire. di un mese. 5 febbraio. 5 marzo. 10 aprile. poi giugno. settembre, fine ottobre. e poi la gita. all'inizio ero felice. si lo ero. quando ti avevo conosciuto da poco. ero felice di averti conosciuto. emozionata forse potrei meglio dire. finalmente conoscevo qualcuno di interessante. beh ho di sicuro sfuggito la noia da allora. ma a me sin dall'inizio importò molto più che a te. durante le vacanze natalizie ti ho sognato. ogni singola notte. sapevo che avrei presto desiderato di nuovo la morte. perchè nulla è felice. un cambiamento può essere felice. ma è momentaneo. nulla va bene continuamente. sapevo. che presto. avrei desiderato. di nuovo. la. morte.
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