giovedì 9 agosto 2012

invaderò le strade del mio paese con il mio veleno. esalazioni di carne stantia. sepolta in casa. nella tristezza. una famiglia che sta annegando. andando a male. e costringe me a respirare. quest'aria. moriremo tutti. dentro una casa ermetica. dove ognuno ucciderà l'altro lentamente. perchè non siamo mai stati insieme. io e mamma ci siamo sopportate per 18 anni. ma ora che si aggiungerà papà. ahahah. mi viene da ridere. piangere. ridere. mi seppellirete con le vostre parole. vostri desideri. e dico la verità. quando dico. che pensavo che mai. l'avrei detto. non vedo l'ora inizi quella stupida università. avrò modo di non marcire tra queste mura. avrò modo di stare tranquillamente fuori qualche ora. voglio essere impegnata. buttare il mio tempo in qualsiasi cosa. nuoto. compreso. cosa che non volevo più fare. non volevo più fare niente. e se tra queste mura non ci fosse nessuno ci marcirei volentieri. nella mia mente c'è un cimitero. in cui ho sepolto tutti quelli che ho immaginato di uccidere. siete tutti dentro di me. e quell'odore di sangue stantio mi esce dalla pelle. e mi fa marcire. che persona orribile sono. l'accidia si è fatta persona fondendosi con l'ira.

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