domenica 20 gennaio 2013

se devi imprecare. fallo per esteso. fallo con arte. senza cambiare lettere. è così per tutte le cose. ma tanto non so più vivere. vorrei solo dormire con mia mamma per sempre. sotto calde coltri. alzarmi è la morte. alzarmi è come perdere un pezzo di braccio ogni singolo giorno. ogni giorno. riuscire ad alzarmi e provare a sopravvivere. non si può. non lo voglio più fare. ogni sera. ogni notte la stessa storia. non voglio dormire. perchè so che se dormirò. poi dovrò svegliarmi. mangiare. quanto odio mangiare. fa schifo. fa schifo per sempre.fa schifo essere grassi. fa schifo essere toccati. fanno schifo le persone. perchè a nessuno frega davvero mai. a mia mamma importava davvero. vorrei tornare ad essere la bimbe di rosa vestita. che andava all'asilo. inquieta progettava fughe. sognava l'amore. si io all'asilo sognavo l'amore. di donne. di ventenni bellissime e fascinose. gli uomini mi piacevano ma erano creatura intangibile. per una bambina che conosceva solo la natura della madre. amavo le donne più di qualsiasi altra cosa. allora amavo tutto. i gelati ricoperti del patronato. il purè. e le caramelle gommose. amavo gli animali tutti. e piangevo per le cose. e avevo l'unica persona reale. allora era reale. era sana. ed era mia. mia soltanto. vorrei tornare a quando avevo quella donna. a lei di me importava davvero finchè era sana. mi avrebbe portata in palmo di mano. ovunque. sempre. e comunque. e invece adesso odio tutti. odio le persone. odio il cibo. e più di tutto odio me stessa. perchè sono solo un disturbo mentale. mi esaurisco nelle mattine. mi esaurisco in una persona che non mi appartiene. non mi trovo più in questo mondo. non mi importa niente. ne di te. ne di altro. non avrò mai nulla da te. non avrò mai nulla dagli altri. dal mondo. tranne dolore. quello ci sarà sempre. sono stata forgiata in esso. e nella solitudine. io. bramo l'amore. l'amore non l'avrò mai. ecco perchè lo mendico. da chiunque. per poche ore. la compagnia di persone casuali. mi basta. per nutrirmi di amore. amore rubato dalla gentilezza. amore rubato dagli inviti a cena. amore rubato da abbracci che non desidero. da telefonate che mi irritano. sono stata forgiata nel dolore. e nella solitudine. non vincerò mai il mio destino fisico. e nemmeno quello mentale. perchè al mondo per me non c'è più niente. niente.

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