martedì 28 aprile 2015
agitazione crescente.sento il rumore della pioggia sul tetto della palestra. vorrei mi pulisse dentro. yoga. respira. concentrati. ma cerco sempre di controllare tutto. cosa faccio. respira concentrati. mi ripongo nel respiro. come se l'aria potesse contenermi. l'agitazione cresce. la mia mente urla. non puoi rilassarti. vorrei cantasse. la mia mente. vorrei cantasse canzoni meravigliose. urla. tenta di fuggire. niente concentrazione. tutta la concentrazione. non mi controllo. penso a domani. non al futuro. al domani domani. quello che viene dopo oggi. quello che mi agita da morire. in quelle ore studio mi dico. poi ci penso meglio. no devo pulire. no devo cucinare. fare la spesa. pagare la vita pagare la morte. cerco di farmi rilassare dal rumore di pioggia. lo sento sul tetto della palestra. lo sento. è fortissimo. acqua a secchiate. vorrei mi piovesse dentro. lavasse lo sporco. avasse i pensieri. li stenderei su un filo da bucato bianco sospeso su verdi prati in fiore. il vento e il sole. invece piove sul tetto. l'ansia mi distrugge. compagna maliziosa dei miei respiri. li rompe. li frena. fuma meno nicole. sono stesa sul tappetino. annego. mi piove sopra. sono in un'onda. un'onda di vita. richiamo la morte. vorrei morire mi dico. mi viene da piangere. invece di respirare più facile. quasi fosse una reazione spontanea. continua. di muscolature involontarie. mi piove in faccia. fa male. sono schiaffi pesanti. la vita mi prende a schiaffi. bastasse l'impegno. bastasse la forza. non ho energia vitale per alzarmi dal tappetino. mi dico. rimmarrò qua per sempre. tutti si alzano. mi dico marcirò in questa palestra. prima o poi la pioggia mi ranggiungerà. vorrei mi piovesse dentro. con forza violenta. non mi sono concentrata neanche sta volta. non mi lascio andare un secondo. chi si ferma è perduto. è il motto. il mio mantra. io non mi fermo mai. mi sfinisco ogni giorno. cerco di amarmi. alla sera a mala pensa cammino. sento gli anni che avanzano. e sono giovane. c'è chi direbbe giovanissima. io sento tutto. le vedo le altre persone. gli adulti. parlano di infelicità ridacchiando. come se da un giorno all'altro avessero accetato la vita. questa vita. fatta di infiniti doveri. che ti sfinisce e non ti culla mai. mi mancherà sempre il materno. lo cerco in ogni dove. la vita non è materna. non è materna di certo. ti butta la in mezzo e tu ti sfinisci. soccombi o ti arrendi. li vedo caduti. sorridono della giovinezza gli adulti. il periodo migliore dicono. il periodo migliore per soffrire è oggi. giovani o vecchi. dico io. io non posso accettarla così. questa pioggia disprezzo. questa pioggia dovere.vorrei ne esistesse solo d'acqua. vorrei danzare sui fiori. protendermi verso il sole. cantare. è la mia mente che vaga. che cerca la pace. che cerca il perdono. perchè mi punzecchia sempre. mi mantiene concentrata sull'ansia. e così l'agitazione cresce. non so più non pensare a niente. a nuoto. camminando veloce. ascoltando la musica. la mia mente non si sofferma più sul mondo. non si ferma nemmeno se sono sfinita. è sempre là. devo fare questo. devo fare altro. correre. mangiare. piacermi. studiare. vorrei ci fosse una cura. vorrei mi piovesse dentro. e invece sono qua la solita infelice lamentosa. e nella mia testa bufera. tutto in continua riorganizzazione. non posso sprecare tempo. nemmeno un secondo. se lo faccio l'agitazione cresce ancora. la morsa diventa infernale. non respiro. sono immersa in un fluido viscoso. nuotare è impossibile. la mente è un sasso. affonda nel grigio. e la sono io che la sorreggo. chi si ferma è perduto. è un circolo vizioso. vorrei solo potesse essere diverso. vorrei qualcuno mi dicesse. lo so. tu fai del tuo meglio. lo vedo. sei brava. va bene così. non arrenderti. non annegare. mi alzo dal tappetino. trovo la forza. che chissà come non si esaurisce mai in realtà. mi esaurisco solo io. a cercare di sostenermi. a cercare di amarmi. continuando a vivere.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento