sabato 5 dicembre 2015

sono una tipa che vive di ricordi delici. ricordi luminosi. evanescenti. che non devo scordare mai. perchè sono la mia gioia. le mie risa di oggi. provo affetto per molte persone più per i ricordi che abbiamo assieme che per quello che c'è ora. ora non c'è niente. il mio cuore è vuoto. non ho più legami. non faccio parte di niente. però ho quei frammenti iridescenti. e li tengo stretti. come frammenti di vetro mi penetrano. tagliano la pelle. sanguino mentre rido. butto indietro la testa. il ridere è troppo forte. mi scende qualche lacrima. qualcuno penserà adirittura. quanto si diverte. quelle due lacrime sono un mare. mi ricordo con follia che un tempo stavo con gli altri. ero attiva. ora sono solo nebbia che mi sta nella testa. ora sono solo un'ombra in mezzo ad amici. amici cari. persone a cui voglio bene. ci parlo. ma forse il problema è che non comunico davvero. niente. il mio cuore stesso è nebbia. il presente è meno saldo dal passato. il presente è pianti. il presente è fumo. io non sono così. io ero così. ma forse dovrei vederla diversamente. io sono così. e basta. ho perso il grip sto scivolando al rallentatore da anni. qualcuno mi dia una mano. affogo. no non è vero sono qui che guardo la me stessa del passato morire ogni giorno. i ricordi sono un testamento. ricorda che eri felice. o almeno che eri meno infelice. non lasciarti andare. per quanto moncone sanguinante. puoi ancora costruire ricordi felici. ma non ci credo veramente. è come se ò'apice della mia vita fosse già andato e io sono rimasta qua in alto. e mi rifiuto di scendere coscentemente. scendo a occhi chiusi corro. ho le gambe in fiamme. i piedi distrutti. sono una macchia di sangue e sporco. che ha perso persino il controllo di se stessa.

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