sabato 13 aprile 2013

amo il profumo di aprile. ed è la cosa più dolorosa del mondo. aprile è difficile. aprile è meraviglioso. aprile è l'ombra di ciò che ero. è ombra di luce e sangue.  è ombra di un'esistenza che stava svanendo. ombra di me magrissima che si allunga e sfina al tramonto. quanto felice ero. quanto meravigliosa. mi mancava solo amore. ma quello manca sempre. da quell'aprile. due anni fa. è andato tutto a rotoli. tutto morto per sempre. dissanguamento continuo. e morte. morte mia per prima. i pianti di ogni giorno. le urla. le urla trattenute tra gli occhi e le labbra. urla mute che scuotevano il mondo. e dentro crollava tutto. dentro era la fine. la fine ogni giorno. milioni di volte. ogni respiro. nulla è stato più doloroso di quell'aprile.  nulla è stato più allucinante. quell'aprile è fine e inizio. è fine di una vita in cui il cibo era solo cibo. è fine di una vita in cui io ero io e basta. era inizio di uno strazio insensato. di un amore ossessione. di un amore lontano e diventato malato. qualcosa che ha risucchiato ogni mia forza. e contemporaneamente. mi sono spezzata perchè io ero tutto. e già non ce la facevo più. e per un altro anno e mezzo oltre ai bellissimi problemi così semplici all'apparenza dell'adolescenza. oltre a quelli. vivevo i problemi della morte. i problemi di una casa da curare a diciassette anni. non è facile fare tutto. non è facile amare. aiutare. pulire. uscire. studiare. contare i soldi. tenersi in forma. riposarsi. prendere tempo per se. frequentare la scuola. prendersi cura di mia mamma. provateci voi. voi non capite e non capirete mai. cosa voleva dire per me fissarmi sull'amare una persona che non mi voleva solo per passare sopra a tutto il resto. solo per avere qualcosa che trascende i doveri. ma era inutile, quell'aprile mi sono spezzata. sono morta. e ora di me c'è solo niente. perchè non riesco più a essere davvero me stessa. ma aprile. aprile mi connette con la me stessa morta. aprile è connessione col passato più doloroso e più bello di sempre. amo il profumo di aprile. ed è la cosa più dolorosa del mondo.

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