sabato 27 aprile 2013

vorrei essere una di quelle ragazzine che a quattordici anni allargano le gambe di fronte a chi si pensa di amare. vorrei essere coronatrice di tanti fottimenti. lo volevo anche allora. lo volevo. puttana. chi se ne importa della morale. chi se ne importa. desideri avverati nell'alba della vita. vorrei essere una di quelle ragazzine violente. che finisce per finire in un gruppo. vorrei con una spranga di ferro colpire mie pari. ed essere colpita. chi se ne importa di cosa vuol dire essere bravi. datemi la droga. mi sveglio pensando. datemi lo sfascio del mio essere passato. gelosamente custodito da morali altrui. e dal desiderio d'amore. vorrei correre il mondo urlando. urlando che non c'è amore nel mio cuore. nel mio cuore c'è violenza. violenza su me stessa. violenza di me stessa. ogni tanto penso di essere nata nella famiglia. nel luogo. sbagliato. lasciatemi correre il mondo urlando che questa non sono io. che vi prenderei tutti a sprangate. che il mio cuore è vuoto. eppure ogni attimo. ogni attimo allargo le cosce all'amore. al dolore. all'essere nelle regole. allargo le cosce ubbidiente. sono nido di indecenza siggillato. chiuso. ermeticamente. guai ad alzare le mani. guai a farsi fottere da uomini. donne. esseri casuali. e mi sciolgo. mi sciolgo però come cera. orrenda. solo orrenda. ricerco solo l'amore. l'amore nella violenza. l'amore nella droga. l'amore nel sesso. forse solo questo. forse è solo amore. solo amore malato e marcito. che si riversa nel cervello. e ricerca sfogo violento. se solo mi amasse qualcuno mi dico. col sangue sulle mani. se solo qualcuno mi amasse abbastanza. mi direi fottendo chiunque. ma non c'è amore. nel mondo. c'è paura della gente. c'è paura degli uomini. anche di chi amo. la paura è eterna. e la violenza è amore. dentro di me. inciderei la pelle di chiunque. e la fine. la fine di tutto è per sempre. la solitudine. la tristezza. la paura. sesso e pestaggi sono amore ai miei occhi persi.

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