sabato 9 novembre 2013

mi sto sbriciolando. lentamente. con le caviglie affondate nel fango. mi sto sbriciolando. il dolore mi erode le costole. mi sbriciolo come tortino friabile pieno di sangue. nessuno mi ha avvisato. urlo. nessuno mi ha preparato una tomba. urlo. la fine è ora. in ogni secondo. mentre il sangue si raffredda e io perdo il controllo. le cose finiscono infinite volte volte prima di finire davvero. e così io. io muoio infinite volte. tantissime. lo devo rivivere ogni istante per ricordare. ricordare che non ho ancora una tomba. che il male sale nel sangue. fino a alla bocca. i nervi sono bastoncini d zucchero. si sbriciolano anche loro. troppo secchi. troppo fragili. troppo vuoti. e io perdo il controllo. non capisco più. non reagisco più. non so come sono finita con le caviglie nel fango a sgretolarmi lenta. a sbriciolarmi come un enorme triste biscotto. non mi ricordo come è successo. non mi ricordo perchè. so solo che fa male. male da morire. morire ogni minuto. vivere in agonia. con i fianchi squarciati. e le costole fragili scoperte. il cuore non pulsa. o forse è solo flebile. la mente è congelata. o forse si è suicidata. troppo male. troppo tutto. tutto insieme. come il pastone per le oche da fegato. e finisci per annullarti per non provare niente. finisci per non capire più. per non poterti concentrare. per non poter far nulla. perchè i muscoli sono bloccati. e poi ti risvegli all'improvviso ormai il fango ti arriva alla vita. ed è la fine. non posso gridare. non posso uscirne. posso solo aspettare di soccombere un'altra volta e risvegliarmi altrove. magari sarò in acqua. ad annegare. magari in un fuoco a scintillare. come una stella. ti risvegli infinite volte. con le costole sempre più scoperte. i nervi sempre più a pezzi. e presto o tardi lo sai. arriveranno al tuo cuore. e lo spappoleranno. definitivamente cesserà di battere. mai più risvegli. nella mia testa ci sono già. sono degli sconosciuti fortissimi. che giocano con un martello, un'ascia e tre fucili. ormai il sangue mi cade dagli occhi. mi sto sbriciolando e presto non ricorderò me stessa. e nemmeno il mondo.

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