venerdì 25 settembre 2015

siamo un cielo stellato. il dolore è come quel vuoto. che tentiamo di riempire di luce. cerchiamo di raggiungerci. ma siamo ani luci distanti. sonoun piccolo mare di luci. in un'immensità di vuoto. doloroso vuoto. sono sottovuoto. come il riso al supermercato. bloccata senza aria. un buco nero vuole mangiarmi. mi sto lasciando andare ancora. sono sfinita. fatico a tenere gli occhi aperti. il mio corpo è stanco. forse mi sto buttando via. consumando per stronzate. che la mia stessa mente partorisce come nebulose di rara bellezza. sanguinanti di ansia. mi distruggo da sola. perchè vivere mi è insopportabile. vorrei essere un fiore. una persona perfetta. raggiungere i miei traguardi. nulla è mai stato così vitale. come vincere. ma ormai non vinco mai. o vinco a volte. è tutto una lotteria. io roteo in quel cestello. ogni tanto mi fermo a vomitare stelle. nell'attesa la fortuna mi peschi. con una morbida mano. mi dica. rilassati ora ci penso io. sto tornando indietro. il dolore sta tornando indietro. come uno tsunami. mi ha spaccato le gambe di nuovo. perchè rimango qui ferma a farmi sferzare. non mi merito forse di vincere. la disperazione è una voragione. sempre più grande. mi risucchia a volte. non vedo nulla. rimango paralizzata a guardare qualcosa che non esiste. che si crea dalla mia stessa matrice. e mi dice che non ce la farò mai. che devo arrendermi. ma ancora non mi dici di farla finita. è tutto ancora sottocontrollo. un mare in tempesta. calmo in superficie. diventerò pazza. diventerò scema. ucciderò qualcuno. forse la mia mente. con un coltello rosa.

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