venerdì 22 febbraio 2013
ti ho cercato invano. tra le lenzuola. per sentirmi sola. trovarvi il mio corpo. trovarvi te. e dirti che non esisti più. Sei solo sangue. sei solo sangue che corre in un circuito chiuso. e io sono solo male. male alle carni. e assenza di sangue. pallore spento. di chi è sepolto. i muscoli andati. le carni stanche. la mente morta. i trip senza fine. e il vivere all'esterno. all'esterno dove. dislessia. parole incrociate. pupille rovesciate. vestiti stretti su carni informi. su cosce larghe. su fianchi grossi. no non è vero. è solo brutta. la pelle. è solo brutta. la faccia. gli occhi. la bocca. è solo brutta. e come si fa a vivere. e come si fa a stare così. appesi sui rami. tra la neve ghiacciata. sei solo sangue che corre in un circuito chiuso. e io prosciugata. sola. appesa sui rami. ma è solo brutta. è solo brutta. lei. io. vivo fuori. nelle nuvole. sui farmi. evaporo. pallore. dolore. amore. tutto un cuore. senza sangue. spasimo. spasmi. dolore. astinenza. ansia. pianto. cuore. tutto un cuore. un grande amore. morto. bianco. senza sangue perchè tu sei circuito chiuso. e lei. io. è solo brutta.
domenica 3 febbraio 2013
per quanto tu mi dica che vuoi vedermi. che mi desideri. sento il vuoto. non mi sento voluta. non voluta davvero. non condividiamo niente. come al solito. mi sento solo una parentesi. una virgola. un intercalare. che ti piace porzionare nella vita. una dose oggi. una tra qualche giorno. e così via. ma per il resto non sono tua. e tu non sei mio. condividiamo momenti. attimi che vanno persi. ci rubiamo l'amore. e poi vince chi si riempe la vita d'altro. e io perdo sempre. perchè la vorrei riempire di te. condividere tutto. ma non posso. perchè sei tu che ritagli di più la mia carne. sei tu che scappi più lontano. sei tu che hai qualcosa al di là di quei momenti. io mi sto rendendo conto che sto perdendo tutto. anche il sangue. il mio adorato sangue. perdere quello. è perdere me stessa. totalmente. la mia personalità. vivo di attimi. mi divido in due tipi di attimi. attimi in cui cerco gli altri. attimi in cui mi vesto come mia mamma. metto il profumo di mia mamma. sono gentile random. come mia mamma. piango perchè nessuno mi regalerà più nulla come mia mamma. attimi in cui cerco te. ma non è mai abbastanza. nessun amore sarai mai abbastanza. per trasformarci in persone comuni. e intanto mi dissanguo. mi dissanguo lentamente. perdo me stessa. perchè mi divido in attimi dove mi annullo. e se rimango sola con me stessa prendo rimedi medicinali o velenosi. quello che mi capita quello che ho. e intanto galleggio incosciente in un lago oscuro. lo coloro di rosso perdo il mio sangue. la cosa che ho amato più in assoluto per molto tempo. lo sto perdendo. perchè ormai non sono niente. mi esaurisco in attimi. attimi sterili tra l'altro. perchè il tuo saltuario amore non mi sveglierà. i vestiti di mia mamma non me la ridaranno. e il sangue che sto perdendo non tornerà mai. a meno che non me ne faccia di nuovo. torna da me grande amore. schizza rosso sulle pareti. ridammi almeno me stessa. torna in me rubino liquido.
venerdì 1 febbraio 2013
poi ci sono quei momenti. in cui ti senti sterilmente ognipotente. perchè magari passi un esame difficile. o altro. dopo il risultato di analisi mi sono sentita così. ma non ero felice. ricordo Cassie. ricordo che in una puntata dopo assenze su assenze dava un esame. e chiededava alla professoressa se davvero superare un esame l'avrebbe resa felice. e si metteva a ballare dopo aver compilato il compito con la professoressa e il preside. quello era un momento felice. lo era. credo. io dopo l'esame. dopo l'esito. non mi sono sentita felice. solo sterilmente ogni potente. se dopo tutto. l'ho passato posso farcela. posso vivere. ma cosa c'è di bello nel vivere. io non lo so.è tutto grigio a volte. è tutto asettico. sterile. non c'è motivo . non c'è desiderio. ma ora mi spingo avanti. ora devo andare avanti. devo guardare quell'orrizzonte grigio e dipingerlo. ho i colori del mondo in mano. ma mi basta il sangue. il nostro. un futuro colorato di noi. e mi devo accettare. mi posso accettare. se accetto che nulla a senso. se non il nostro sangue diluito sullo sfondo. a colorare di amore. tutto quello che fa schifo.
giovedì 24 gennaio 2013
ed è l'amore. l'amore la mattina quando continui a dormire. l'amore quando ti preparo da mangiare qualcosa che non ho mai fatto e ti piace. l'amore quando guardiamo la televisione assieme. andare al bowling con mia cugina. è tutto l'amore. l'amore infinitamente. sempre. le tue braccia. la tua bocca. la doccia assieme. il fatto che ti sei spostato in divano di notte per non svegliarmi perchè ti schiacciavo troppo. è l'amore stare insieme sempre e sapere che non posso morire. annientarmi. sparire. finchè ci sei tu. è l'amore. fare esercizi la mattina mentre tu dormi. pensare a te sempre e comunque nonostante ti abbia a neanche un metro di distanza. è l'amore vederti giocare all'x-box e quasi prendere sonno in divano la sera. guardando 1000 modi per morire e airport security. è sempre bello poterti abbracciare quando voglio. e non essere da sola chiuso in un guscio vuoto. vuota la casa. vuota io stessa. perchè da sola non sono niente. mi hanno che devo imparare a bastarmi. lo so. mi hanno detto che stanno male tutti. lo so. mi hanno detto che devo agire. lo so. ma sono immobile. immobile raggiungibile dagli altri ma non osso mai raggiungere nessuno. perchè non ho forza. perchè non ho niente tra le mani. e l'esame fa paura. gli esami. fanno paura. e tante altre cose. e vivere e morire per sempre. ma intanto è l'amore. l'amore fino a domani. perchè quando ti riporterò a casa la fine sarà sancita. la fine della serenità. dell'amore. la fine di me stessa. perchè purtroppo io inizio dove inizi tu. nasco e mi spengo. a campodoro. lontano da me stessa. lontano dal mio corpo per sempre.
domenica 20 gennaio 2013
se devi imprecare. fallo per esteso. fallo con arte. senza cambiare lettere. è così per tutte le cose. ma tanto non so più vivere. vorrei solo dormire con mia mamma per sempre. sotto calde coltri. alzarmi è la morte. alzarmi è come perdere un pezzo di braccio ogni singolo giorno. ogni giorno. riuscire ad alzarmi e provare a sopravvivere. non si può. non lo voglio più fare. ogni sera. ogni notte la stessa storia. non voglio dormire. perchè so che se dormirò. poi dovrò svegliarmi. mangiare. quanto odio mangiare. fa schifo. fa schifo per sempre.fa schifo essere grassi. fa schifo essere toccati. fanno schifo le persone. perchè a nessuno frega davvero mai. a mia mamma importava davvero. vorrei tornare ad essere la bimbe di rosa vestita. che andava all'asilo. inquieta progettava fughe. sognava l'amore. si io all'asilo sognavo l'amore. di donne. di ventenni bellissime e fascinose. gli uomini mi piacevano ma erano creatura intangibile. per una bambina che conosceva solo la natura della madre. amavo le donne più di qualsiasi altra cosa. allora amavo tutto. i gelati ricoperti del patronato. il purè. e le caramelle gommose. amavo gli animali tutti. e piangevo per le cose. e avevo l'unica persona reale. allora era reale. era sana. ed era mia. mia soltanto. vorrei tornare a quando avevo quella donna. a lei di me importava davvero finchè era sana. mi avrebbe portata in palmo di mano. ovunque. sempre. e comunque. e invece adesso odio tutti. odio le persone. odio il cibo. e più di tutto odio me stessa. perchè sono solo un disturbo mentale. mi esaurisco nelle mattine. mi esaurisco in una persona che non mi appartiene. non mi trovo più in questo mondo. non mi importa niente. ne di te. ne di altro. non avrò mai nulla da te. non avrò mai nulla dagli altri. dal mondo. tranne dolore. quello ci sarà sempre. sono stata forgiata in esso. e nella solitudine. io. bramo l'amore. l'amore non l'avrò mai. ecco perchè lo mendico. da chiunque. per poche ore. la compagnia di persone casuali. mi basta. per nutrirmi di amore. amore rubato dalla gentilezza. amore rubato dagli inviti a cena. amore rubato da abbracci che non desidero. da telefonate che mi irritano. sono stata forgiata nel dolore. e nella solitudine. non vincerò mai il mio destino fisico. e nemmeno quello mentale. perchè al mondo per me non c'è più niente. niente.
sabato 12 gennaio 2013
ogni giorno mi guardo allo specchio. e sto perdendo la cognizione. della realtà. sto perdendo qualsiasi attaccamento. al mondo. sono fluttante. persa. non ho la forza. non è reale. non è vero. che ce la faccio. ogni giorno. è più insopportabile. ogni giorno. più brutta. ogni giorno mi rendo conto che qualsiasi giorno passato era meglio. ero meglio . e ora sto marcendo. ora sono putrescente. non riesco quasi più a muovermi. e il mio corpo è pieno di decomposizione. è la fine. anche se la fine non arriva mai. davvero. mai. fino alla morte reale.
venerdì 11 gennaio 2013
il mio problema più grande. credo sia l'amare più di tutto l'essere amata. è a cosa che amo più di tutti. l'amo più dell'amore. l'amo più delle persone. o si delle persone mi importa relativamente. il loro peso nella mia vita dipende solo. solo da quanto amore potenziale una persona mi può dare. e mia mamma aveva ragione. essere amati è la cosa più bella al mondo. essere amati è l'unica cosa che conta al mondo. è l'unica cosa che fa vivere la mia persona. sapere di poter essere amata. una volta amavo e basta. ti amavo senza niente in cambio. ma se ti conoscessi oggi. se oggi tu mi trattassi come allora. non so se avrei visto il tuo amore potenziale. non so. se avessi potuto amarti così allungo da sola. io adesso. non posso più stare sola. voglio essere amata. amo essere amata. più di tutto. più di tutti. e allora sei in cima alla lista secondo l'amore potenziale. che mi potresti dare. che mi dai a volte. quei giorni che stai bene. ma se dovessi classificare secondo quello che ricevo. dovrei eliminarti- elim inarti dalla lista. tagliarti via con un coltello. lasciare che il sangue ti lavi via. lontano. ma alla fine ormai ti amo. per quant potrò amarti senza nulla in cambio non lo so. io non prometto niente. perchè il mio cuore non può più dare senza ricevere. non può più dare ricevendo meno. ha bisogno di ricevere. io non prometto niente perchè il mio cuore. è vuoto. e va riempito. passivamente. non di fumo. e allora ti dico che amo essere amata che ho bisogno di te. e spero che prima o poi tu possa amarmi con forza. prima che io insieme al cuore perda anche la dignità del tutto. me ne andrò strisciando via dalla pozza del mio stesso sangue. e me ne andrò. non avrò dignità. non avrò cuore. se non mi amerai un pò più costantemente, me ne andrò e sparirò dalla tua vita. lascerò mi amino. altri. ma io amerò te per sempre. solo non potrò più darti amore. se non mi darai altro che acido per bucarmi le ossa. e rabbia per seppellirmi ancora più affondo.
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