domenica 5 gennaio 2014

con la testa vuota piena di filamenti. gli occhi due buchi neri. perché questa calma. perché questa quiete. vedo ancora il nulla in ogni cosa. la morte in ogni luogo. ma sento che mi sto svuotando. sento che l'ansia mi ha lasciato la mano. dentro di me non è rimasto nulla. sto diventando un qualsiasi involucro vuoto. non splendo più di niente. non risplendo più la notte. ormai la mia luce perversa è stata placata. di me non rimane altro che un buco. un buco nel tempo. un ripiegamento dello spazio. non sono nulla. di me non è restato nulla. ormai. vorrei solo mi portassi a morire. a scomparire del tutto. mi rimane quella sensazione di perdizione mentre guido a caso. verso il bar. non so cosa sto facendo. i filamenti mi scivolano dagli occhi sul bancone. neri filamenti scivolano nel mio cappuccino. in fretta li tiro su. e me li rimetto bollenti nelle cavità degli occhi. ho scelto io di svuotarmi. ho scelto io di non capire più niente. ho intessuto io filamenti di cervella. grovigli di mente. che mi paralizzano dall'interno. sorrido e dentro ho il vuoto. oppure. sono il contrario. sono tutto e niente contemporaneamente. sono come una goccia di sangue che cade in un catino d'acqua. Mi cola il cappuccino dai buchi degli occhi. vuoti. scomparsi. Nicole è morta. Nicole non c'è più. non è qua. è altrove. o forse non è più affatto. chi lo sa. ormai c'è solo silenzio. 

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