mercoledì 9 aprile 2014
ho sempre avuto una gamma di sentimenti molto ristretta. ho sempre considerato il dolore come una finzione. la religione come una finzione. babbo natale come una finzione. tutto i comportamenti umani sociali. una mera finzione. cosi cantavo a messa a mani giunte. facevo una faccia dispiaciuta se qualcuno stava male. a volte piangevo. ma la verità era che mi annoiavo. che mi chiedevo per quanto tempo le persone a me intorno avrebbero continuato nel dolore o nella speranza. per capire quanto avrei dovuto simulare. anche ora. molte cose non mi smuovono. non mi toccano. faccio molta fatica a simpatizzare per le persone. l'empatia si manifesta in me misteriosamente in modo prorompente o non si manifesta affatto. ai miei occhi è sempre notte. non riconosco la luce. eppure so quando è giorno. le ombre oggi pomeriggio si proiettavano gigantesche sulla chiesa. ma per me era tutto buio. sempre buio. e nei momenti più impensabili mi schiacciano visioni. visioni di ricordi lontani. che però mi spezzano il cuore. perchè non potevo venire con te mamma. perchè. mi sedevo sulle tue gambe quando andavi in bagno. e non sono potuta andare con te sotto terra. sono qua. mentre l'ansia mi divora. non voglio andare all'università. vorrei stendermi a letto. e lasciarmi marcire. eppure per qualche ragione continuo a conservarmi. a cercare di amarmi. a cercarmi sotto la pelle. tra le membra. che però marciscono allineate col mio cervello che sta lottando. sta lottando tra spirito conservativo e il desiderio di coprirmi con un lenzuolo di friabile terra. mi sento l'acido che mi corrode lo stomaco. cerca il cuor. l'acido cerca il cuore. sono divisa tra vita e morte. quasi mi dispiacesse lasciare questo palco. dove gioco col sangue finto e quello vero mischiati insieme. mamma in realtà ti sto ancora aspettando all'asilo. vienimi a prendere. sono qua che piango continuamente. gli occhi non li ho più ormai solo due fiumi. non mi importa di nessuno quasi. e mia mamma era la donna. la persona più importante al mondo. ora non mi protegge nessuno. ora nessuno c'è continuamente. caldo nel letto accanto a me. solo il mio amore ogni tanto. ma non mi basta. io ho ancora bisogno di mia mamma. la mia gamma strettissima di sentimenti mi tiene in vita e mi isola. mi conservo per non si sa cosa. mi conservo perchè penso di doverlo fare. perchè mamma. io lo so. presto mi verrai a prendere. per favore. non ce la faccio più sto marcendo all'aria aperta.
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