domenica 1 dicembre 2013

il buio inizia con un sorriso. la fanghiglia si crea dai resti dell'amore. il dolore è solo il cibo dei mortali. il destino è miserabile. mi reggi per una mano. poi perdi la presa. precipito nei colori. cado in acque gelide e spaventose. mostruose creature si celano. milioni di creature si celano. pronte a mangiarmi. pronte a prendersi tutto di me. ma quella fanghiglia non sono più i fiori dell'inizio. tutto cambia. all'infinito. mi tenevi le mani su un prato fiorito. eravamo dei. mangiavamo amore. ma poi ha piovuto. ha piovuto tanto sopra i fiori. ha piovuto tanto sopra a noi. i fiori sono diventati fango. le mani scivolose e mi ha lasciato andare. attraverso il fango sono caduta in basso. scivolata senza aria. nello sporco. niente amore. solo rabbia potevo mangiare. solo odio mi penetrava nella pelle. e scivolavo giù con un urlo silenzioso. gli occhi sbarrati la sigaretta in mano. spenta dal fango. e poi fu il vuoto. e la caduta accelerata verso le acque gelide. là il freddo mi penetrava nelle ossa. creature mitologiche volevano il mio dolce sangue. e tu sei venuto a recuperarmi. mi hai preso salda e mi hai riportata su. il fango non era cambiato. mi hai sorriso. il buio inizia con un sorriso. la fanghiglia si crea dai resti dell'amore. il dolore è il solo cibo dei mortali. il destino è miserabile. mi reggi per una mano. sta volta con convinzione infinita. ho il sangue che scorre sul viso. sorrido guardando a terra. ho paura di guardarti. ho paura di vederti. ho paura di vedere che mi regge la mano uno scheletro incavato consumato da tutto. per lo stesso motivo ho paura di guardare me stessa. e comunque a volte il mio cuore batte ancora felice. danza nel fango. almeno su di noi ha smesso di piovere.

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