lunedì 16 dicembre 2013

nella luce dei lampioni ho visto fasci di luce oscura. invalicabili. spaventose corde nere. calavano sulla strada. mentre correvo ai centoventi. limpida come non mai. eppure le corde calavano minacciose. ho addirittura rallentato. intimorita. ho pensato di non poter andare oltre. come di fronte un burrone. come di fronte al nulla. la corda nera spessa si stagliava nella luce. ed era anch'essa. luce oscura. invalicabile. potente. come i fili nella mia mente. coni d'ombra. spaventosi. dove coscientemente non voglio andare. eppure. eppure non sono mai stata così limpida. la mente brilla lucida. le corde si sono spostate di fuori. campi di forza oscura. potrebbero risucchiarmi. portarmi altrove potrei essere diversa. sarebbe potuto essere diverso. avrei potuto scegliere diversamente. non l'avresti fatto. dici tu. eppure ero così tentata. di andarmene. abbandonare i tuoi occhi. c'è una linea sottile tra ricordo e rimpianto. è la linea di occhi che forse non vedrò più. che mi seguono. che vorrei mi seguissero. sempre. gli occhi che ricorderò e rimpiangerò. le mani che ricorderò e rimpiangerò. ma intanto ho i coni d'ombra da schivare nella realtà. non ho tempo di farmi amare. di imparare. di farmi conoscere. ho bisogno di stabilità. di qualcuno che mi ami. e basta. che mi conosca già. che per sbaglio non mi lasci far prendere dalle corde. che per sbaglio non mi faccia scivolare in un cono d'ombra. ti amo perchè sei casa sicura. amore che mi conosce. mentre fuggo limpida da mostri immaginari. rimpiangerò il mondo. e certe cose in particolare. ma se in questa limpida follia mi smarrissi. ho bisogno di te che che conosci i miei coni d'ombra. ho bisogno di poter tornare a casa. ho bisogno di poter tornare. e spegnermi in dolcezza. 

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