mercoledì 25 dicembre 2013
mi spaventano le foglie che corrono sull'asfalto tra le ruote delle macchine. sembrando mani mozzate che corrono verso di me. verso il mio cuore per stracciarlo. in tanti piccoli pezzi. è il silenzio. ogni tanto mio papà si gira a guardarmi per vedere se dormo. no. io non dormo. non oggi. non in macchina. non così. mentre le foglie corrono. sono paralizzata. nel silenzio. nel buio invernale. nel terrore più profondo. mentre corrono anche i lampioni. danzano. con le macabre foglie. mi sembra la morte sia vicina. ma non lo é mai abbastanza. sono totalmente bloccata dentro di me. è successo. non so bene quando. la mente si è ripiegata su stessa. non formula più concretamente un bel niente. la realtà si dipinge da se di agghiaccianti figure. e io immobile in silenzio. me ne sto rinchiusa nel dolore. a volte vorrei solo piangere e morire. non sono più pura. Il mio amore non è più puro. il mondo mi ha stuprato. le mani mozzate frugano nella mia testa. con voracità. come se di me restasse qualcosa da mangiare. potrebbe sembrare che sono in cerca di pena. non è vero. la pena e il dispiacere altrui non srotola la mia mente. ormai neanche io ci riesco. e le mie ali d'angelo sono sporche. più le lavo. più le sporco. e intanto non so più cosa voglio. sono una cattiva persona e così rimango. grido disperatamente aiuto e fingo indifferenza. ti amo. vieni. srotola la mia mente. proteggimi dal male. difendimi dalle foglie che corrono. difendimi dalle mani mozzate. un giorno. sarò morta.
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