giovedì 27 dicembre 2012

a volte. vorrei esistesse un pronto soccorso per le anime. o per i cuori. o quello che ho là. in mezzo al torace. che sento come se mi si lacerasse. spaccasse. spezzasse. a volte vorrei correre in quel posto immaginario. o prendere un coltello e infilzarmelo nel petto. a volte non basta neanche il diazepam. a volte affogare nei psico farmaci non basterebbe. a volte. vorrei esistesse un pronto soccorso per le anime. a volte vorrei urlare ma sto zitta. alla messa di natale tra luci e ombre. silenzio religioso. avrei rovesciato i banconi. rotto una lampada e ferito tutti. sfregiato i volti impanicati. avrei dato fuoco a tutto con le candele. e sarei corsa tra le fiamme come pazza. pazza forse. no. alla messa di natale tra luci e ombre. mi assopivo sul bancone invece. con il diazepam in circolo. ma è come buttare una coperta sul fuoco. sotto arde lo stesso. sotto duole lo stesso. a volte prenderei la macchina. e scapperei. al pronto soccorso dell anime. asportazione d'urgenza. di sangue. vita. amore. perchè non ce la faccio a volte. un tempo amavo la mattina. alla mattina amavo fare colazione. ora la mattina è difficile. alazarsi sembra impossibile. un'impresa titanica. e fumo. fumo un sacco di sigarette perchè non ce la faccio. devo perdermi via una volta alzata aspettare un altro giorno. impegnarmi. impegnarmi. ti ho promesso di impegnarmi.  e lo farò. alzandomi ogni mattina. alzandomi. e vivendo. o provandoci almeno. ma a volte. affogata nel diazepam e soffocata dalla valeriana. vorrei solo esistesse un pronto soccorso per l'anima.

martedì 25 dicembre 2012

niente cambierà. che adesso in questo giorno chiamato natale io rivoglio mia mamma. sono così vuota d'affetto che mi sto spaccando. io ero un coniglietto. diceva lei. io ero sua. diceva lei. nessuno mi avrebbe mai amata come lei. diceva.  io rivoglio la mia mamma. rivoglio mio zio. voglio lei là in cucina che legge bevendo il tè da sola. e mio zio in giro per il mondo. fatto. sfatto. disfatto. ma libero non sotto terra. e io sul divano a tediarmi. andare dalla mamma a lamentarmi e piangere. come ora posso fare solo da sola. e nei miei sogni è arrabbiata mia mamma. urla mia mamma. nulla di ciò che ho fatto è andato bene. e io so perchè. perchè la rabbia. l'odio. in me. erano pari all'amore. e non provavo niente. e volevo solo ucciderla. ora vorrei uccidere tutti. non toccatemi sconosciuti. non stringetemi le meni per i vostri stupidi auguri.tanto non mi ami abbastanza. mai. neanche quando mi apri le cosce. neanche quando me lo dici. neanche quando mi spingi con tutta la tua forza ansimando. no non mi amerai mai abbastanza. perchè sono sola. oggi. ieri. domani. non mi basta mai non mi basta niente. voglio la mia mamma. voglio te. voglio non lo so. amore. amore. amore. se non mi amerà nessuno morirò. il mio essere non ha senso di esistere senza essere amato. perchè io devo amare e essere ricambiata. io voglio la mia mamma. la rivoglio. almeno per natale. per dirmi di nuovo che andrà tutto bene e che tu sei un maschietto ed è normale che non mi amerai abbastanza. che non mi capirai mai. ma che mi ami si. 
vorrei fossi tu a uccidermi. vorrei finisse ora. vorrei mi pugnalassi più volte. mi rompessi le ossa. urla di dolore reale. finalmente. qualcosa che non è solo nella mia mente. qualcosa che non è solo emozionale. non è l'urlo che mi sento in gola all'improvviso. le lacrime. e il male. che potrebbe schiacciarmi a terra neanche fosse un macigno infinito che schiaccia chiunque. solo che a volte vedo il mio. lo vedo sopra di me. e ho paura. paura da morire. sempre. e vorrei tu con lama lucente mi amassi tanto da uccidermi. mi amassi tanto da risparmiarmi tutto questo. da risparmiarmi la vita. dicono che non è così terribile. già. ma mi sembra di scivolare sempre più in basso sempre più lontano. ti prego uccidimi. amami. amami da morire. amami da uccidermi. amami così tanto da lasciare che i miei desideri si avverano. uccidimi. lascia scorrere il mio sangue e portami in un lago. basta anche una grande pozza. lascia che colori l'acqua di rosso. che lentamente nel dolore mi spenga osservando il tuo bellissimo viso schizzato di sangue. nell'acqua fredda. gelida. dissanguata morirò presto. rimani ad osservarmi lì. fino a che sorge il sole. osserva le mie membra intirizzite. assumi qualsiasi droga. pensa che stia solo dormendo. entra in acqua e bacia. bacia la morte. e una volta rinsavito. vorrei piangessi. perchè mi amavi e perchè nonostante tutto ti mancherei. perchè volevi me per sempre. dicevi. ma io non posso resistere in eterno. io non posso farcela. e vorrei mi uccidessi tu. perchè ti amo. perchè sto morendo.

domenica 23 dicembre 2012

mi dicono di non perdermi. mi dicono di non lasciarmi andare. sempre costantemente. al telefono dal vivo. ma io già non so dove sono. sono dove nessuno sa. nessuno può venirmi a prendere. nessuno può salvarmi. nessuno può aiutarmi. nessuno. posso farlo solo io stessa ma non ce la farò. se non mi tieni per mano. il mio stomaco è chiuso. chiuso sigillato. tutto quello che ci entra si blocca. il dolore. non digerisco più. dov'è il mio cuore. dove. dove. solo io posso andarmi a prendere. solo io devo trovarmi. solo io posso spingermi lì. se solo fosse finito il mondo. se solo potessi essere normale. quando ero piccola. ero felice. papà tornava a casa e mangiavamo cose buone. e mangiavo quello che volevo. e papà mi dava della grassa. e ora non sarò mai normale come allora. non ci sarà la mamma a preparare cose buone. non potrò più mangiare. come voglio. perchè non voglio. non potrò più mettermi a dieta e sognare di essere come la mamma. perchè sono sempre a dieta e finirei sotto terra. piena di oppioidi e morfina. sono persa. e se mi ritrovassi non saprei neanche come stare se mangiare. non perderti. mi dicono.

venerdì 21 dicembre 2012

e se il mondo fosse finito oggi. mi sarebbe andato bene. se solo avessi smesso di dolere in ogni anfratto del mio corpo. l'aria sarebbe scomparsa. dai polmoni ormai neri del mio corpo. il mio amore. sarebbe morto. finito. cosa che crederei impossibile sempre. ogni ho mangiato in modo normale. NORMALE. e mi sento morire. la normalità non fa più per me. vivo in bilico.in bilico tra sentimenti che potrebbero lacerarmi. stati psicofisici che mi uccideranno di sicuro. di sicuro. dov'è la vita. io l'ho persa anni fa. tra la putredine del mio corpo. riconosco solo amore. un amore. vano. un amore. inestinguibile. e il desiderio di distruggermi in tutti i modi possibili. autodistruzione che non ho il coraggio di compiere con tutte le mie forze. il mio corpo si sta inflaccidendo. ed è solo da una settimana che ho smesso di fare sport. lo stress c'è ancora. è onnipresente  lo stress sono io. sono un unico nervo che si dimena immerso nell'acido. mi sento così. e che allora magari fosse finito il mondo. magari. quell'acido sarebbe scomparso. sarebbe scomparso quel nervo tutto. ma poi. poi cosa ci sarebbe stato se non un dolorosissimo vuoto. l'universo si sarebbe trovato un buco. un buco come quelli che mi sento io nel cuore. un buco nero che assorbe tutto. e continua a dolere. in eterno. per quanto tamponato. ostruito. baciato. curato. amato. il mio cuore è solo un grande ubco nero. sono vuota. e allora. lasciate che io sparisca oggi. oggi. oggi non succederà niente. perchè le persone vuote. vivono per sempre. nei buchi neri. sopravvivono. perchè sono vuote. bucate anch'esse. e non hanno più sangue da riversare. non più. mai più. solo buchi neri. inestinguibili. e amori che non basteranno mai. MAI.

martedì 18 dicembre 2012

il malessere nell'aria. l'ossigeno pesante. come piombo nei polmoni. e ho paura di cosa non lo so. cosa sento non lo so. paura ansia. la morte. le nuvole. la nebbia. come soffocanti cortine di fumo. dove sei. dove sono io. l'ansia. la paura. la rabbia a volte. forte come non mai. la solitudine. il senso di perdizione sulla pelle che brucia al tuo tocco. vado fuoco tra l'umidità. dispersa in un mondo. vuoto. vuoto. come me. come te. solo la tristezza è eterna. il dolore nel vuoto. chi parla di depressione ormai. è dolore puro e basta. atavico. antico. eterno male dell'uomo. di ogni vita. io ignoro e vengo ignorata. anzi no. io osservo. e vengo ignorata. non spicco. sono invisibile vuota. se mi guardano sono allucinati. tu mi guardi perchè sei allucinato. tu mi tocchi perchè stai vagando nella nebbia attorno a me. ma ci sei arrivato per caso. cosa ti ha spinto qui solo dio lo sa. io non ho niente. perchè sei di passaggio. vagante qui in eterno. mentre io incatenata sanguino sulla bianca neve ribolle il rosso sangue. rabbia. dolore. solitudine. dove sono non lo so.  non lo so davvero. perchè tu voglia stare qui a vagare non lo so. perchè vuoi farti del male non lo so. per te. per alcune persone sarebbe così semplice. così facile. così vivibile. ma dove dove. perchè. sei qui. perchè voi persi siete qui. quasi ci vogliate stare per forza. dove delle membra non rimane niente. dove del cuore non rimane niente. ma voi. non ce la fate. siete qui perchè autolesionisti. siete qui perchè vi sentite speciali e sofferenti. ma non c'è nulla di speciale nella sofferenza. non c'è nulla di meraviglioso come l'autolesionismo. ma. c'è. un ma. siete qui per scelta. ma non vi lasciate andare. il dolore non lo vivete. chiudete gli occhi. vi allucinate. per stare lontani con la mente. e io vi dico. per voi sarebbe facile. potrebbe. io invece sono solo vuota. mi hanno aperto con un coltello e sviscerato come un pesce. tanti anni fa. per me è tardi. e comunque io il dolore lo accetto. ma darei la vita. per essere come te. per essere come vuoi. bruciano le pelle sotto le tue mani. il dolore che mi fai provare è il più sublime esistente. voi non capirete mai. neanche te. come io non capirò mai i vostri perchè.

sabato 15 dicembre 2012

"se qualcuno ti facesse del male. o ti uccidesse. io dovrei ucciderlo poi" camminavamo sul marciapiede. mano nella mano. dopo le varie apparizioni. e ora sei scomparso per sempre. quella frase mi fece tremare. dentro profondamente. mi venne da sorridere. ma sentivo che era strano sbagliato. quello che mio zio mi stava dicendo. seducente realtà dalle labbra di chi ha visto un mondo allucinato. di chi si è creato le sue allucinazioni. di chi ha vissuto fuori dal socialmente accettabile. di chi si è creato i suoi schemi. disattendendo l'indispensabile denaro. e vivendo una vita vaga. incerta. una vita piena di niente e di tutto. seducenti parole erano le sue. per una bambina di sei anni. romantiche parole erano. emozionanti. parole di nulla e parole di amore. e così muoiono tutti quelli che mi amavano sinceramente. mamma. zio. entrambi avevano persi se stessi negli ultimi anni. mio zio non mi avrebbe riconosciuto. non mi avrebbe più giurato etereo amore e promesse di morte. di quel giovane uomo non era rimasto nulla. come della mia mamma. prosciugata dal dolore. non mi preparava più niente. mi parlava di funerali. mi parlava di fiori. e tailleur da mettere al funerale. a distanza di due mese. sparisce anche lo zio. il fantasma dello zio. mi piace immaginarli insieme come tanti anni fa per le vie di camposampiero con me per mano al centro. lui che diceva che il centro di recupero è una prigione. che gli infarti non gli avevano fatto nulla. e mia mamma che con sguardo lontano gli passava dei soldi. dei soldi per fuggire. fuggire dalla vita. come ogni giorno mio zio tentava di fare. mia mamma capiva. come me. che mio zio meritava di trovare la sua strada. di rinunciare a tutto. di trovare se stesso in modo altro. non tutti possono essere normali. e frequentare una fottuta università. mio zio era diverso. era come me. parole seducenti tra le labbra. occhi vuoti. e il dolore che ti perseguita. che ti schiaccia sulla schiena mentre cerchi di capire. come si fa. a vivere. come si fa a vivere. io non lo so. ma non so neanche fuggire. io non ho coraggio. sono trotta da molto tempo. da quando guardavo la schiena di mio zio salpare per ignoti porti. il dolore mi investiva per inseguirlo e nella mente io pensavo. che faceva bene. che rinunciare alla società è il modo migliore. per fuggire al dolore. i doveri sono troppi per certe persone deboli. io sono debole. ma ancora più debole di lui. e mia mamma non so quanto capisse. quanto percepisse la mancanza di realtà in noi. quanto noi fossimo simili. ma a quell'uomo non ha mai voltato le spalle. mi piace ricordarli così negli anni d'oro. e ora mi piace dirti parole seducenti. parole di amore etereo. e poi confonderti con il mio corpo. e se potessi fuggirei. ma sono tropp debole. e ti amo da morire. e non posso permettere ti perda tu. nessuno di noi due scapperà. se non insieme.