lunedì 3 dicembre 2012

che poi sono fatta di malinconia. dalla prima goccia di sangue all'ultima fibra del mio corpo. non è triste. quando è così da sempre. quando sei nata dalla solitudine. e dalla nostalgia. dalla malinconia. la melancolia. nel senso più profondo e arcano. la figlia di una donna triste. non può che essere il prodotto della tristezza. non può che essere nata dalla madre perlacea sfumatura di una vita di solitudine. grigia. come se non esistesse. questa è la mia natura. nei momenti felici non c'è gioia. nei momenti tristi non c'è fine al dolore. è come un pugnale che scorre tra le membra. pelle che brucia. e grasso che sfrigola tra i muscoli. non c'è fine al peggio quando la situazione precipita. è come morire cento volte. e poi mille. e poi duemila. e poi ancora di più. sempre di più. e poi diminuisce di colpo e rimangono aloni. aloni di tristezza. aloni di mancanza. di luoghi vuoti. di sensazioni vuote e senza senso. quanto si può essere infelici? non c'è. fine al tutto. non si può fuggire. perchè i piedi sono invischiati. il cibo non ha sapore. non c'è amore. oppure c'è ma non si sente si rimane persi. sprofondati nel terreno.

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