lunedì 10 settembre 2012

mi viene la nausea prima di partire. lo stomaco vibra tutto. ed è un simbolo. un simbolo. di quanto io sia malata. e brami scappare via da qui. per sei lunghi giorni non ti sentirò. so che da te non avrò una parola. perchè i soldi non crescono sugli alberi. so che non ti farai sentire e ti darai al divertimento. al tuo personalissimo divertimento. che equivale al distruggere. distruggersi. vorrei che avessimo un amico comune. un buon amico comune che mi dica se sei stato con altre. non lo escludo. tanto non ti manco mai abbastanza. mai. e invece a me tu manchi come l'aria costantemente. in ogni respiro. sento  il dolore. in ogni vena. vedo il sangue nero raggrummarsi. le vene aspiragliarsi. non c'è posto per la pace. dei sensi. non c'è posto per la morte. eppure la chiamo. la chiamo a gran voce. morte dove sei. perchè è tremendo. andare avanti così. mi sento lacerare dentro. e anche oggi. anche oggi. che domani parto. non mi degni di una serata di compagni nemmeno per messaggio. scelta tua. scelta. tua. sappi che per ogni tua scelta. c'è una conseguenza. il coltello lo tengo io. dalla parte del manico. ma non lo rivolgo verso di te. lo rivolgo verso. la mia putrida carne. che vive di peccato. se dio esiste. dopo la morte vivrò strazi ancora peggiori. se io esiste. di sicuro non m'ama. non mi ama nessuno in realtà. neanche tu. perchè sarebbe diverso. sarebbe migliore ora. non sentirei le urla esplodermi in ola. non avrei bisogno di medicine. o alcol. o sigarette. magari potessi fumare. ora. magari tu fossi venuto a salutarmi a casa. magari non stessimo tutti morendo in questa casa. in questa casa ci sono solo i fantasmi. di una famiglia che non siamo mai stati. e la consapevolezza che la più forte di tutti sono io. ci sta uccidendo. perchè io sono morta dentro. molti anni a. ho perso ogni possibilità di essere felice prima di incontrarti. ho perso. ogni traccia di futuro quando ho compiuto undici anni. si perchè fu allora. che il veleno del dio colpì. la mia nonfamiglia. già eravamo brutti. una vergogna per le famiglie di dio. e così siamo stati colpiti. ma dio non esiste. e allora dopo la vita ci sarà il nulla e non sarò mai felice. magari finchè sono in Russia. almeno un pò lo sarò. ma il veleno è penetrato anche la temo. anche là. forse. ero io il fuocolaio. ho disperso odio. per troppo tempo. ho ucciso la mia nonfamiglia. ho ucciso me stessa. e mi. viene. la nausea. prima. di partire.

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