giovedì 13 settembre 2012

rinfaccio a mia nonna. ai miei progenitori. di non credere abbastanza. e loro sono persone di dio. loro cercano disperatamente di credere e solo una persona dal cuore gelido. distaccata. e non credente come me può farlo. ahahah. quanto mi fa sentire forte. fingermi tale. già. tanto tanto. non lo sono affatto. e lo stomaco mi va a fuoco in questi giorni. sempre. tanto. qualsiasi cosa mangio. qualsiasi cosa bevo. non cambia nulla. le sofferenze atroci. proprio. se non fosse quello qua sarebbe tutto perfetto. regali su regali. le persone che mi amano assai. quale tristezza sapere che presto tornerò nell'inferno e dovrò destreggiami tra questo e quello. università. famiglia. te.e sarà ardua e spero solo di non avere lo stomaco che va a fuoco come ora. sennò potrò direttamente seppellirmi nella terra da sola. a fare compagnia ai morti. ai vermi. qual tristezza. non riuscire a vivere con calma. è tutto. troppo. troppo. veloce. non voglio andare all'università. no. ma cosa posso dire ai miei per giustificarmi? mamma, papà, mi sanguina il cervello non ci riesco. ho lo stomaco in fiamme e male ai denti. e mal di testa. le mestruazioni. ho male al cuore. quante scuse possibili e addirittura veritiere. ma nessuna mi vale l'esonero. nemmeno la perdita di un arto. e che cazzo. lasciatemi morire nella fosse che da sola mi sto scavando.

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