martedì 16 ottobre 2012
è finita. in una giornata. è finita. sotto all'ansiolitico. e le sigarette. è finita e basta. tra la gente. che se ne andava. e i messaggi imbarazzanti di chi non mi rivolge nemmeno la parola. è finita. tra i baci di chi sembrava avermi disconosciuto. e a quei pianti. senza senso. senza niente. perchè cosa piangono. una cosa solo mia. io l'ho creata. io l'ho curata. io l'ho uccisa lentamente. ero più letale del cancro. più tagliente di un pugnale. io ho deciso i parametri. e io l'ho sepolta. io ho stretto le mani. e senza piangere ho consolato chi non c'entrava nulla. io. io. io. il punto sono sempre io. perchè avere un fantasma padre accanto non è nulla. perchè un sacco di gente. è come nessuno. e un mare di sole è come un diluvio. per una cieca insensibile come me. è finita. ho seppellito la bambola di cera. niente più sogni. niente più madri. e il sangue cola dal soffitto nella mia testa. ed è finita. ma tanto sono morta. per me è tardi. non posso risorgere. sono sdraiata in un letto di terra pure io. e la coperta che mi copre è compattata da anni di dolore e fatica. nessuno la può smuovere. nessuno la può alzare. però è finita. non devo fingere di essere viva. è finita. in una giornata. è finita. sotto all'ansiolitico e alle sigarette.
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